Cosa sono i carboidrati e quali sono?

I carboidrati sono uno dei pilastri dell’alimentazione umana.
Eppure, nel tempo, sono stati spesso demonizzati: “i carboidrati fanno ingrassare”, “meglio eliminarli per dimagrire”… Quante volte lo hai sentito?

In realtà i carboidrati svolgono funzioni fondamentali per il nostro corpo e non andrebbero mai esclusi senza motivo, soprattutto se si segue un percorso nutrizionale guidato.

In questo articolo ti spiego in modo chiaro e scientifico cosa sono i carboidrati, quali tipi esistono, che ruolo svolgonoe come scegliere quelli giusti per la tua salute.

Cosa sono i carboidrati?

I carboidrati, chiamati anche glucidi, sono una classe di macronutrienti fondamentali per il nostro organismo.
Chimicamente, sono composti organici costituiti da carbonio, idrogeno e ossigeno (formula generale Cₙ(H₂O)ₙ), da cui il nome “carboidrati” — letteralmente “carbonio + acqua”.

Sono la fonte principale di energia per il nostro corpo, soprattutto per organi come il cervello, che usa il glucosio (uno zucchero semplice) come carburante preferenziale.

Classificazione dei carboidrati

I carboidrati si dividono in base alla complessità chimica e alla lunghezza della catena di zuccheri:

  • Monosaccaridi: zuccheri semplici, come glucosio, fruttosio e galattosio. Sono unità base, assorbite direttamente nell’intestino.
  • Disaccaridi: composti da due monosaccaridi uniti, per esempio il saccarosio (zucchero da tavola), lattosio (zucchero del latte) e maltosio. Anche questi sono assorbiti rapidamente.
  • Polisaccaridi: catene più lunghe di zuccheri, che includono l’amido (presente in cereali e legumi), il glicogeno (riserva energetica nei muscoli e fegato) e le fibre alimentari. I polisaccaridi richiedono una digestione più lunga e rilasciano energia in modo graduale.

Carboidrati semplici e complessi: qual è la differenza?

Spesso sentiamo parlare di “carboidrati semplici” e “complessi”.
Questi termini indicano la velocità con cui il corpo digerisce e assorbe il carboidrato, influenzando i livelli di zucchero nel sangue (glicemia).

  • Carboidrati semplici: zuccheri a rapido assorbimento, trovati in zucchero da tavola, dolci, miele, frutta. Forniscono energia veloce ma possono causare picchi glicemici, seguiti da cali di energia. Esempi: zucchero bianco, miele, frutta molto matura, dolci confezionati.
  • Carboidrati complessi: presenti in pasta, riso, pane integrale, legumi e verdure amidacee. Hanno catene più lunghe, quindi rilasciano glucosio lentamente, mantenendo livelli glicemici più stabili e prolungando la sazietà.

A cosa servono i carboidrati?

I carboidrati non servono solo a darci energia. Ecco perché sono così importanti:

  1. Forniscono energia immediata a cervello, muscoli e organi:
  2. Forniscono 4 kcal per grammo e sono essenziali per attività fisica, funzionamento cerebrale e metabolismo cellulare.
  3. Evitano l’uso delle proteine a scopo energetico: quando mangiamo abbastanza carboidrati, il corpo non deve usare le proteine come fonte di energia, permettendo loro di svolgere funzioni più importanti come la riparazione dei tessuti.
  4. Favoriscono il corretto metabolismo dei grassi: i carboidrati sono necessari per metabolizzare correttamente i grassi, evitando la formazione di corpi chetonici (che si formano in caso di carenza di carboidrati).
  5. Salute intestinale: le fibre, un tipo di carboidrato non digeribile, sono essenziali per mantenere un microbiota intestinale sano, facilitano la digestione e aiutano a prevenire stitichezza e malattie croniche.

Quanti ne dovremmo mangiare?

Secondo le linee guida della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), i carboidrati dovrebbero costituire circa il 45-60% delle calorie totali giornaliere in una dieta equilibrata.

Naturalmente, questa quantità può variare in base a fattori come:

  • Età
  • Sesso
  • Livello di attività fisica
  • Stato fisiologico (gravidanza, allattamento)
  • Condizioni cliniche (diabete, insulino-resistenza)

Quali carboidrati scegliere (e quali evitare)?

I migliori carboidrati da portare in tavola:

  • Verdure (tutte!)
  • Frutta (in porzioni bilanciate)
  • Cereali integrali (farro, avena, riso integrale, pasta integrale ecc.)
  • Tuberi come patate e patate dolci
  • Legumi (ceci, fagioli, lenticchie…)

I carboidrati da limitare:

  • Zuccheri semplici e raffinati
  • Bibite zuccherate
  • Dolci industriali
  • Pane bianco, farine raffinate in eccesso

Carboidrati e peso corporeo: sfatiamo i miti

Molti pensano che i carboidrati facciano ingrassare, ma non è così.
L’aumento di peso avviene quando si consumano più calorie di quelle che si bruciano, indipendentemente dalla fonte.

Tuttavia i carboidrati raffinati e gli zuccheri semplici consumati in eccesso possono favorire l’aumento di peso e la comparsa di picchi glicemici, che stimolano la fame e il consumo di calorie.

La strategia migliore è preferire carboidrati integrali e complessi, bilanciare l’apporto calorico e mantenere uno stile di vita attivo.

Integrali o raffinati? Qual è la scelta migliore?

I carboidrati integrali conservano la parte esterna del chicco di cereale, ricca di fibre, vitamine del gruppo B, sali minerali e antiossidanti.
Questo li rende più nutrienti e benefici per la salute.

I carboidrati raffinati, come il pane bianco o la pasta raffinata, sono privati di queste componenti durante la lavorazione, con un indice glicemico più alto e meno benefici per la sazietà e il controllo della glicemia.

E quindi…

I carboidrati non sono i nemici della linea, anzi!
Sono alleati fondamentali per una dieta equilibrata, sostenibile e adatta a supportare le tue giornate.
Imparare a riconoscere le fonti giuste, le quantità adeguate e il momento migliore per consumarli è il vero segreto per mangiare bene… e con gusto.

Sono Camilla Zobbi, biologa nutrizionista, e se vuoi approfondire o capire come bilanciare meglio i tuoi carboidrati, contattami direttamente da qui sotto

Note scientifiche
1. Società Italiana di Nutrizione Umana – LARN 2014
2. EFSA (European Food Safety Authority) – Dietary reference values for carbohydrates
3. Harvard T.H. Chan School of Public Health – Carbohydrates: Good or Bad?

Posso mangiare carboidrati a cena?
Sì: non esiste nessuna evidenza scientifica valida che dimostri che mangiare carboidrati a cena faccia ingrassare
Meglio il pane o la pasta?
Dipende! Entrambi vanno bene se integrali, in porzioni adatte e inseriti nel contesto del pasto
Le diete low-carb funzionano?
Possono funzionare a breve termine, ma non sono sostenibili per tutti.
La personalizzazione è la chiave.
È vero che le proteine vegetali sono inferiori?

Non inferiori, ma diverse.
Con le giuste combinazioni si può ottenere un apporto proteico completo anche da fonti vegetali.

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